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Per saperne di più (2014)

EDULCORANTI A BASSO CONTENUTO CALORICO

Gli edulcoranti a basso contenuto calorico sono ingredienti utilizzati in un numero crescente di alimenti e bevande, in Europa e nel mondo.  Gli esseri umani hanno una preferenza innata per il gusto dolce. Tuttavia, considerata l’ampia disponibilità di cibo nei  paesi sviluppati e la tendenza a uno stile di vita sedentario, è necessario imparare a gestire la preferenza per il dolce con più efficacia che in passato. Gli elevati tassi di obesità dimostrano che un numero sempre maggiore di persone ha bisogno di ricercare uno stile di vita attivo e sano e un equilibrio energetico, vale a dire bilanciare le calorie introdotte con quelle bruciate attraverso l’attività fisica.
Nell’ultimo secolo, contemporaneamente ai cambiamenti delle abitudini e degli stili di vita,  si è registrato un drammatico incremento mondiale nell’incidenza dell’obesità e delle patologie metaboliche: possiamo tranquillamente affermare che in Italia almeno la metà della popolazione adulta ha problemi di sovrappeso e/o obesità. L’uso eccessivo delle bevande dolci e il consumo di zuccheri semplici può essere una concausa dell’obesità e delle patologie metaboliche associate.  Autorevoli ricercatori sostengono che sostituire lo zucchero con un dolcificante a basso potere calorico può essere una strategia efficace per il controllo del peso. L’uso di questi edulcoranti, comunque,  non permette da solo di ridurre il peso corporeo se non si diminuisce la quantità totale di calorie introdotte con la dieta e non si aumenta l’attività fisica

Con il termine “edulcoranti a basso contenuto calorico” si indicano sia le sostanze che forniscono un sapore dolce con poche o nessuna caloria, sia le sostanze che hanno un gusto dolce così intenso da poter essere usate nei prodotti alimentari in concentrazioni tanto basse da non contribuire in modo significativo all’apporto calorico. Tutti gli edulcoranti a basso contenuto calorico hanno un potere dolcificante di gran lunga superiore a quello dello zucchero. Questo offre un grande vantaggio ai produttori di alimenti e bevande e, in definitiva, ai consumatori: il sapore è dolce ma nello stesso tempo si eliminano, o si riducono sostanzialmente, le calorie contenute nei cibi e nelle bevande.

Gli edulcoranti a basso contenuto calorico vengono usati in sicurezza e apprezzati dai consumatori di tutto il mondo da più di un secolo.

Il primo  edulcorante a basso contenuto calorico di utilizzo comune, la saccarina, fu scoperto nel 1879. Da allora, diversi altri edulcoranti a basso contenuto calorico sono stati scoperti e sono oggi ampiamente utilizzati in tutto il mondo:  l’acesulfame K, l’aspartame, il ciclammato di sodio e il sucralosio. Gli edulcoranti a basso contenuto calorico possono svolgere un ruolo importante nel raggiungimento di uno stile di vita  sano. Mantenendo la dolcezza dello zucchero senza le relative calorie, e migliorando l’ appetibilità di alimenti sani a basso contenuto calorico, possono aiutare nella perdita di peso, nel mantenimento del peso forma e della salute orale. Inoltre, poiché non influenzano i livelli insulinici, possono essere usati per edulcorare alimenti e bevande per le persone che devono controllare con attenzione l'apporto di carboidrati, ad esempio i diabetici.

Un nuovo  edulcorante a basso contenuto calorico è stato approvato per l’uso nell’UE nel novembre 2011. Si tratta dei glicosidi steviolici, o estratto purificato di stevia, derivante dalle foglie della pianta Stevia (Stevia Rebaudiana Bertoni). Originaria del Paraguay, la Stevia appartiene alla famiglia del Chrysanthemum. I glicosidi steviolici sono 200-300 volte più dolci dello zucchero e sono approvati in diversi paesi sudamericani e asiatici; il Giappone ne è il massimo consumatore, seguito dalla Cina e dalla Corea del Sud. L’uso dei glicosidi steviolici approvati è ammesso anche negli U.S.A. I glicosidi steviolici sono stati usati per la prima volta in Europa nel 2009, quando ne è stato approvato l’uso come  edulcorante in determinati alimenti in Francia. Dopo aver esaminato tutti i dati sulla stabilità, il metabolismo e la tossicologia, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ha fissato per i glicosidi steviolici una Dose Giornaliera Accettabile (DGA) di 0-4 mg/kg pc/giorno.

Per saperne di più

  1. International Sweeteners Association http://www.sweeteners.org/it
  2. Paige E Miller and Vanessa Perez : Low-calorie sweeteners and body weight and composition: a meta-analysis of randomized controlled trials and prospective cohort studies. AJCN. First published ahead of print June 18, 2014 as doi: 10.3945/ajcn.113.082826.

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